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Anisig-Alig: Subito le modifiche normative per ristabilire i requisiti dei laboratori

Una revisione urgente del Decreto Ministeriale 267 del 2012, e delle relative circolari, per definire i requisiti del regime con cui operano i laboratori, che devono essere interpretati in modo concessorio e non autorizzativo.
È quanto hanno chiesto i presidenti di Anisig (Associazione Nazionale Imprese Specializzate in Indagine Geognostiche) e Alig (Associazione Laboratori di Geotecnica e Ingegneria), Buzio e Pingitore, con una lettera inviata al Ministri delle Infrastrutture Lupi, dell'Economia Saccomanni, della Funzione Pubblica D'Alia e al Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Sessa.

"Pur premettendo che l'entrata in vigore del D.M. 267/2012, coincide con uno dei momenti più difficili per il nostro Paese, per il settore delle costruzioni ed in particolare per il nostro comparto del settore dei controlli sui materiali da costruzione, affermano nella premessa i presidenti delle due associazioni, Anisig e Alig ribadiscono il proprio plauso verso i contenuti del provvedimento che consente di finanziare e potenziare gli interventi di ispezione e sorveglianza istituzionale della qualità e della deontologia dell'operato dei laboratori autorizzati". Ci corre però̀ l'obbligo di rilevare, osservano i presidenti, alcune incongruenze formali rispetto alle quali riteniamo di poter richiedere, a nome dei nostri associati, una revisione del provvedimento".
L'articolo 1 del Decreto, infatti, parla di "concessione ai laboratori di prove", mentre le circolari 7617, 7618, 7619 del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, datate 8 settembre 2010, considerano l'attività dei laboratori sottoposta ad autorizzazione preventiva.

L'atto amministrativo della concessione deve ritenersi più corretto trattandosi, nello specifico dei laboratori, di attività finalizzata alla tutela della sicurezza delle costruzioni e della pubblica incolumità e per questa ragione qualificata come "servizio di pubblica utilità", dall'articolo 20 della Legge 1086/71 prima e dall'articolo 59 del D.P.R. 380/2001 successivamente".
L'allegato 1 al Decreto, inoltre, contiene un'altra anomalia, in quanto riferendosi alla validità̀ della concessione la fissa in triennale, in contrasto con la validità quinquennale definita dalle circolari.
Anche in questo caso è̀ necessaria la revisione del decreto nella parte riguardante la validità dello strumento legislativo. La revisione può riguardare anche le modalità di versamento degli importi richiesti all'Allegato 1 – A alla voce "Quota per il rilascio della autorizzazione e relativa vigilanza", da intendere non come un imposta ma come il corrispettivo per la relativa prestazione di "vigilanza" e pertanto da ripartire sui cinque anni di validità della autorizzazione.
Inoltre per quanto riguarda il transitorio, dalla effettiva entrata in vigore del Decreto fino alla naturale scadenza dello strumento amministrativo, si chiede conferma sulle somme che già dal prossimo 20 giugno sono state corrisposte e che debbano riguardare, in quota parte, il solo importo previsto all'Allegato 1 – A "..per la vigilanza".

"Quanto sopra esposto - concludono i presidenti Buzio e Pingitore - assume contorni paradossali se si considera in particolare la situazione dei laboratori autorizzati ai sensi della circolare 7619 del 08/09/2010: per il settore delle prove geotecniche in sito in effetti non è mai entrato in vigore l'obbligo di autorizzazione ministeriale anche a causa di successivi interventi della Giustizia Amministrativa che hanno prima annullato l'art.8 comma 6 del DPR 246/1993 (fonte legislativa del DM in oggetto) e poi la stessa circolare 7619/STC sopracitata, bloccando di fatto a tutt'oggi l'attività dei STC per il rilascio e/o il rinnovo delle autorizzazioni stesse".

 

Documento .PDF >>>

Progetti Sicurnet - Pubblicazione Bandi di Gara

VIGILANZA SUL MERCATO E NEI CANTIERI SU MATERIALI E PRODOTTI DA COSTRUZIONE -BANDI DI GARA PROGETTI SICUR.NET.1 E SICUR.NET.

In attuazione dei Progetti Sicur.Net.1 e Sicur.Net.2 “Progetto interistituzionale di messa in rete e formazione per la vigilanza e la sicurezza delle costruzioni”, proposti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e finanziati dal Ministero dell’Interno a valere sulle risorse del programma comunitario “PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013”, si rende noto la Pubblicazione dei relativi bandi di gara:

SICUR.NET.1 - Affidamento dei servizi integrati di formazione per la vigilanza e la sicurezza delle costruzioni” nell’ambito del PON FESR “ Sicurezza per lo sviluppo” Obiettivo Convergenza 2007/2013- Progetto interministeriale di messa in rete e formazione per la vigilanza e la sicurezza delle costruzioni, altrimenti detto Sicurnet 1.

SICUR.NET.2 - Affidamento di servizi di predisposizione di una piattaforma tecnologica integrata per la vigilanza e la sicurezza delle costruzioni” nell’ambito del PON FESR” “Sicurezza per lo sviluppo” Obiettivo convergenza 2007/2013- Progetto interministeriale di messa in rete e formazione per la vigilanza e la sicurezza delle costruzioni, altrimenti detto “Sicurnet 2”.

 

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