CONVEGNO ALIG/ATE - GIC 17 Aprile 2026 Piacenza
Presentazione:
Dal secondo dopoguerra ad oggi sono stati costruiti numerosi ponti, viadotti e infrastrutture che per la maggior parte sono ancora in uso, ma stanno gradualmente raggiungendo la fine della propria vita utile. Negli anni recenti abbiamo dovuto assistere al ripetersi di gravi e gravissimi eventi traumatici che hanno posto al centro del dibattito il problema della loro sicurezza. La questione è stata affrontata sia dal punto di vista dell'ingegneria come da quello delle amministrazioni per cui è stato necessario elaborare nuove pratiche per la valutazione del rischio e programmare le strategie di intervento e regolamentare gli adeguamenti alle nuove esigenze funzionali e di sicurezza legate al diverso e appesantito utilizzo di tali infrastrutture.
Nell'evidenza di tale urgenza il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a partire dal 2020 ha elaborato ed emanato una serie di provvedimenti tra i quali è opportuno ricordare:
- Decreto Ministeriale 578 del 17/12/2020 "Linee guida per la classificazione, la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti".
- Decreto ministeriale MIMS del’ 01/08/ 2022 “Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio delle gallerie esistenti.”
- Decreto CSLLPP/413/2025 “Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti.”
- Decreto ministeriale MIT del 4 marzo 2025. “Specifiche tecniche per la sicurezza delle gallerie ferroviarie”.
Si tratta di "Linee Guida" che le società proprietarie e concessionarie di infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie hanno recepito, avviando la più ampia ed articolata campagna di verifica della sicurezza, di opere stradali e ferroviari mai attuata sul territorio nazionale.
In tali Linee Guida le attività diagnostiche e sperimentali assumono un ruolo centrale per la valutazione della sicurezza: la conoscenza della matrice progettuale e la consistenza materiale dell'infrastruttura esistente costituiscono infatti il prioritario obiettivo ai fini dell’aggiornamento dell'affidabilità strutturale. Lo scopo è quello di dare indicazioni sull’iter da seguire per la valutazione della sicurezza di queste opere e, al tempo stesso, il necessario e sufficiente grado di approfondimento delle indagini in rapporto al livello di conoscenza prefissato.
Il coordinamento fra ALIG ed ATE vuole appunto testimoniare questo stato delle cose con la presenza dei Presidenti di ALGI e MASTER e con il loro patrocinio. La molteplicità trasversale dei relatori, con gli specifici punti di vista dei loro contributi, vuole essere una proposta e una risposta alla generale richiesta di sinergia per una sempre più diffusa collaborazione tra le diverse competenze coinvolte, per meglio garantire la sicurezza e la pubblica incolumità nell'uso dell'intero sistema infrastrutturale.

